Categoria: Culture
-

Le Matres Matutae di Capua
Tra le campagne di Curti, in un’area appena sopraelevata, fu rinvenuto un antico podio di tufo1. E non solo in quel fondo sito in località Petrara, appartenente alla famiglia Patturelli, v’erano i resti di un complesso edificio di culto, ma decine di madri scolpite, le Matres Matutae dell’antica Capua, incominciarono a riemergere dalla terra. Il…
-

A Susa tra le antiche vestigia romane
Cozio, prudente e lungimirante Cozio, re dei Cozii. Quando Cesare fu assassinato nel 44 a.C., e Roma precipitò in una guerra civile incerta e sanguinosa, alcune delle tribù galliche stanziate a Settentrione colsero l’opportunità per ribellarsi. I Salassi a più riprese si arroccarono nei valichi alpini, nella speranza di affrancarsi dalle legioni, ma furono infine…
-

Augusta Praetoria, l’anima romana di Aosta
Augusta Praetoria Salassorum era il nome della colonia che l’Imperatore Augusto fece collocare a guardia delle vie di transito alpine, e che oggi conosciamo con il nome di Aosta. Ivi, infatti, la strada consolare che da Milano (Mediolanum) conduceva alle Gallie si snodava in due principali assi viari: una diramazione si proiettava sino a Lione…
-

L’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans
Nella storia dell’umanità vi sono luoghi che dagli antenati furono detti sacri, e da quel tempo remoto essi permangono immutati nella loro trascendente ierofania. Centri cultuali ab antiquo, essi custodiscono testimonianze d’universale appartenenza, talvolta tracce monumentali del nostro passato. Sono racconti materiali di un’era perduta, di un transito lontano i cui riti si officiavano per…
-

Il culto di Ercole Vincitore a Tivoli
Ercole, sin dall’antichità, rappresenta l’archetipo della forza e dell’invincibilità. La divinità romana, tuttavia, è associata a fenomeni cultuali dalle differenti manifestazioni, legate altresì alle attività agropastorali e del commercio. La figura di Ercole deriva da un sincretismo tra gli attributi guerrieri dell’Eracle greco e quelli silvani del dio etrusco Hercle. Sono queste le origini di…
-

Alatri, dove la pietra non ha tempo
La Civita di Alatri sorgeva sul pendio di un’altura che con grazia discendeva verso un torrente, diramazione del fiume Liri. Ivi, a cinquecento metri d’altezza sul livello del mare, o poco più, svettava l’Acropoli della città antica. Di essa si riconosce ancora il basamento quadrangolare di un tempietto in stile tuscanico, una cui ricostruzione è…
-

Le statue stele della Lunigiana
Una figura antropomorfa, che pare riemersa da qualche anfratto d’una dimenticata e primitiva età dell’uomo, fissa i visitatori con un enigmatico sorriso arcaico. La statua litica, in arenaria, ha la testa di una curiosa forma, a cappello di gendarme, e si direbbe voler ciondolare da un momento all’altro se non fosse lì impalata da qualche…
-

La necropoli dei Monterozzi, l’oltretomba etrusco
Non conosceremmo quasi nulla degli Etruschi, popolo dell’Italia antica che visse tra il IX e il I secolo a.C., se tali genti non avessero dato alla morte pari rilievo che alla vita. Nei secoli VII e VI a.C., allorché la civiltà etrusca raggiungeva il momento di massimo splendore militare e culturale, si edificavano case e…
-

Le sepolture dei “cromlech” di Golasecca
Nel Parco del Ticino, nei pressi di Golasecca, in provincia di Varese, si estende un’area boschiva dominata da castagneti e fitti querceti. LVi si giunge tramite un sentiero irregolare e a tratti selvaggio, che richiama i tempi remoti dei primi insediamenti umani. Tra il IX e il VI secolo a.C., alcune comunità, accomunate da una…
-

Geroglifici e simboli sacri dell’Antico Egitto
Quando Jean François Champollion riuscì per primo a decifrare i geroglifici nel 1822, a partire dalla Stele di Rosetta, aveva dovuto superare notevoli difficoltà interpretative. La scrittura degli Antichi Egizi, infatti, appartiene a una concezione del mondo assai differente rispetto a quella dell’uomo occidentale. In primis egli dovette abbattere un radicato pregiudizio antropologico-evoluzionistico, il quale…
-

Le Tavole Palatine di Metaponto
Sulla riva destra del fiume Bradano, all’interno dell’area archeologica di Metaponto, sorgono i resti di colonne antiche. Esse paiono aver sfidato il tempo imperiture, immortali con le aggraziate scanalature e gli eleganti capitelli dorici. Sono dette “Tavole Palatine”, retaggio di lontane vicende della storia. Si narra che all’ombra degli alti fusti insegnasse il filosofo e…
-

Il Dolmen della Chianca, riti di passaggio
Il 6 agosto del 1909 gli archeologi Francesco Samarelli e Angelo Mosso si dirigevano a Bisceglie, in quella stretta fascia della Puglia che si specchia lungo i dolci pendii delle Murge e senza remore si tuffa nel caldo abbraccio del Mar Adriatico. Era giunta una segnalazione da parte di un gruppo di contadini della zona:…

