Categoria: Culture

  • Il dibattito sull’esistenza di una scrittura nuragica

    Il dibattito sull’esistenza di una scrittura nuragica

    Lo studioso che approccia la civiltà nuragica della Sardegna, quantunque animato di buon entusiasmo, è consapevole che presto o tardi dovrà fare i conti con un ostacolo in apparenza insormontabile. Una componente conoscitiva fondamentale nel processo di ricostruzione delle culture antiche, dei suoi aspetti sociali e antropologici, è infatti la scrittura. Così, ad esempio, la…

  • A Micene tra miti e culture, cosa sappiamo della civiltà micenea

    A Micene tra miti e culture, cosa sappiamo della civiltà micenea

    Dirupi scoscesi, monti guardinghi e bastioni si stringono tutt’intorno alla cittadella di Micene, spazio mitico e irrelato al brullo paesaggio dell’Argolide. La cinta muraria si erge, come sentinella millenaria di intrepido vigore, a guardia della memoria, del ricordo di un popolo grandioso e prospero, del seme che dalle profondità dell’entroterra greco generò gli albori della…

  • Le navicelle nuragiche: gli antichi Sardi e l’arte della navigazione

    Le navicelle nuragiche: gli antichi Sardi e l’arte della navigazione

    Oltre gli altopiani sinuosi e brulli, e le valli dipinte dai colori del mirto odoroso, oltre i templi, i villaggi e le torri di pietra della Sardegna nuragica, dove andare? Dove al di là delle candide spiagge sferzate dal vento di maestrale, delle rocce e delle scogliere di rosso granito, ora irte ora dolci come…

  • I bronzetti e l’identità dei Nuragici

    I bronzetti e l’identità dei Nuragici

    Le ampie distese che guardano a Occidente, e le torri dei nuraghi come cime di un brullo paesaggio collinare. Mai dome né celate, le vette di pietra scrutavano tutt’intorno il vivido brulicare degli uomini. Alcuni agghindati di lucenti armamenti e tondi scudi, feroci guerrieri dagli elmi cornuti posati sulla fronte, posti a guardia dei territori…

  • Le tombe dei giganti, sulla soglia dell’aldilà

    Le tombe dei giganti, sulla soglia dell’aldilà

    Vi era un luogo per i vivi, in Sardegna, e un luogo per coloro che vivi non erano più, deposti ma pronti a rinascere oltre la soglia di pietra del sepolcro. I Nuragici credevano che l’esistenza continuasse nell’aldilà come nel mondo conosciuto. Così, concepivano uno spazio fisico, di simbolico confinamento, in cui costruire una realtà…

  • Dai nuraghi alle fonti sacre, le architetture della società nuragica

    Dai nuraghi alle fonti sacre, le architetture della società nuragica

    Pietra su pietra, terra e cielo, e poi la quiete della campagna, la grazia della natura che accoglie le torri costruite dall’uomo. Come scandito da un ritmo arcaico di tamburi, il paesaggio della Sardegna si andava modificando, veniva plasmato secondo un ordine superiore, ragionato. In fondo, non era forse questo il germinare di quel seme…

  • Il perduto tempio di Iside a Benevento

    Il perduto tempio di Iside a Benevento

    “La grande Iside, Madre del Dio, Sothis, Signora delle stelle, Signora del cielo, della terra e del mondo sotterraneo. Nell’anno ottavo sotto la maestà di Horus Toro potente, Sovrano dell’Alto e del Basso Egitto, Signore delle due terre, figlio di Horus amato da tutti gli dei, Figlio di Ra, Signore delle corone Domiziano, che viva…

  • I menhir della Sardegna e il culto degli antenati

    I menhir della Sardegna e il culto degli antenati

    Quale sentimento spinse gli uomini a erigere monumenti di pietra, a elevare il sacro oltre la terra, a comporre vie che si orientavano tra desideri di eternità? I menhir della Sardegna tratteggiavano sentieri oscuri, enigmatici agli occhi di noi uomini d’oggi. La pietra è essenziale e nella sua durezza difficile da penetrare; così pure le…

  • Monte d’Accoddi, centro sacro della Sardegna

    Monte d’Accoddi, centro sacro della Sardegna

    All’alba del terzo millennio a.C., a Monte d’Accoddi qualcuno guardò al cielo. E al chiarore della notte vide nel firmamento l’immagine divina della madre, la grande dea, generatrice e nutrice dell’universo. Per sua volontà, anche le stelle, come gli esseri sulla terra, erano visibili per un tempo e poi rinascevano a nuova vita, quando la…

  • Le domus de janas e i culti funerari prenuragici

    Le domus de janas e i culti funerari prenuragici

    In Sardegna, sin dal Paleolitico, nella pietra si riflette quella primitiva tensione spirituale che mira alla conoscenza di sé e del mondo. La materia è plasmata a immagine del proprio sentire, nell’arte emergono tratti antropomorfi sempre più espliciti. Le architetture divengono espressione compiuta di un sacro inintelligibile. Gli antichi Sardi delineano soglie di confine tra…

  • La dea madre prenuragica della Sardegna

    La dea madre prenuragica della Sardegna

    Il lento sorgere di culture nella Sardegna prenuragica rivela una ricerca interiore dell’uomo, che attraverso riti e credenze delinea nuove cornici di senso, nuove letture dell’esistenza. Il primitivo sentire di un ordine d’oltre-natura, che trascende nella sfera del sacro, si concretizza nell’immagine archetipica di una divinità generatrice femminina. Quello della dea madre prenuragica è un…

  • Nuragica: prima dei Giganti

    Nuragica: prima dei Giganti

    Era il tempo degli eroi, dei giganti issati come vigili sentinelle dei secoli sulla soglia di mondi che traversavano vita e morte, carne e pietra. Era l’evo dei guerrieri imperituri, custodi arcani di una civiltà fiera e millenaria. Occhi ipnotici si spingevano oltre l’orizzonte, verso le placide sponde di quarzo del Sinis, serbando scolpiti le…

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