Categoria: Arte
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La Sacra di San Michele e il Portale dello Zodiaco
Sulla sommità del Monte Pirchiriano, come un vetusto custode a guardia della vallata, sorge la meravigliosa Sacra di San Michele. È un luogo di fede antichissimo e mirabile, tale abbazia, che svetta a 962 metri di altitudine, e sembra quasi protendersi verso il cielo: la si può raggiungere solo attraverso un’irta salita. L’ascesa è un…
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La Basilica di San Vittore e il Battistero di Arsago Seprio
Un antico sentiero congiungeva Milano al Lago Maggiore. Dove le pendici prealpine cominciavano a innalzarsi e il terreno si frammentava in irte asperità, si arrivava ad Arsago Seprio. Nel Medioevo, tale borgo del contado del Seprio era di grande importanza, in quanto ospitava una pieve fin dai primordi della diocesi di Sant’Ambrogio. In questo luogo…
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La Collegiata di Sant’Orso, il Sator e l’arte sacra d’Aosta
Il complesso di Sant’Orso costituisce una delle più importanti testimonianze materiali di arte sacra ad Aosta, ed è contraddistinto dal sapiente accostamento di stili e dal mutare delle architetture lungo i secoli. La sua stratificazione monumentale ha assunto nel tempo una rilevanza autonoma e caratterizzante dell’identità culturale cittadina. La minuta piazza di Sant’Orso ad Aosta…
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L’Eremo di Santa Caterina del Sasso
Sulle sponde del Lago Maggiore si aggetta un’affascinante rupe a strapiombo, nota come Sasso Ballaro. Il declivio si adagia sulla roccia, divenendo nell’incedere sempre più lieve, lungo i suoi duecentosessantotto gradini. D’improvviso, come per un’estatica rivelazione, s’apre uno scorcio d’infinita bellezza. Il paesaggio è maestoso, e le montagne si specchiano sulle acque calme del lago…
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L’abbazia di Pomposa, scrigno d’arte
Quel lembo di terra compreso tra i rami del Delta del Po, di Goro e di Volano, e racchiuso dalle lagune adriatiche più a est, divenne sempre più insalubre. Le verdi foreste che i Romani avevano con cura governato e le distese bonificate erano ormai un ricordo. Piuttosto, esse apparivano ora come una valle d’incontaminate…
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La Battaglia di Anghiari, chi cerca trova?
La realizzazione della Battaglia di Anghiari di Leonardo da Vinci è invero uno dei più grandi misteri della storia dell’arte. Le sue vicende sono avvolte in una nebulosa incertezza, tanto che l’opera assurge quasi alla dimensione del mito. Non è chiaro, infatti, se il grande artista rinascimentale abbia davvero dipinto a Palazzo Vecchio la Battaglia…
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Il Cenacolo di Leonardo da Vinci
L’accesso alla sala del refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano è scandito da quel silenzio, profondo e spirituale, che si mantiene innanzi al sublime. Solo di tanto in tanto l’atmosfera è interrotta dai sospiri emozionati dei presenti, pare sospesa nel tempo e nello spazio. Si sa che oltre quell’uscio, sbarrato da secoli di…
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La Città ideale tra utopia e realtà
La città, priva di vita, inerte come in un sogno opprimente ma nitido, risveglia un’inquietudine atavica. Perché le case e i palazzi, i templi, gli spazi d’essenziale armonia, se non sono vissuti? Perché l’artificio di un ordine, d’una prospettiva su misura d’uomo, ma che non presenti uomo alcuno? Sono domande fondanti, espressione di paradossi esistenziali…
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La chiesa di San Pietro a Gemonio
La piccola chiesa di San Pietro a Gemonio fu fondata, secondo la tradizione popolare, nientemeno che dalla regina longobarda Teodolinda. Si narra, ancora, che Re Liutprando avrebbe poi donato l’edificio di culto ai monaci di San Pietro in Ciel d’Oro in Pavia. Si tratta di un epos consolidato, in questi luoghi del Varesotto – i…
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La Flagellazione di Piero della Francesca, un enigma senza tempo
Convenerunt in unum. È questa l’espressione latina che doveva, un tempo, comparire su uno dei più controversi capolavori del Rinascimento italiano; nessuno sa bene cosa volesse intendere Piero della Francesca quando appose la dicitura, tratta dal Secondo Salmo, nella sua Flagellazione di Cristo. La Flagellazione di Cristo Convenerunt in unum: il piccolo dipinto (58,4×81,5cm), tempera…
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Giorgione, il mistero dietro la Tempesta
Una folgore squarcia il cielo d’improvviso. Il lampo, scintillante, si insinua tra i nembi minacciosi, ma d’un colore insolito, quasi irreale. È un verde d’indefinita realtà, e sembra voler sfidare il borgo, impotente, che si staglia incerto all’orizzonte. Qui riecheggiano architetture classicheggianti, forse orientali. Alcune torri, una cupola, un campanile, barlumi di un’esistenza che sta…


