La “Madonna dell’Ufo” di Firenze

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Nella Sala d’Ercole di Palazzo Vecchio, storico edificio di Firenze, è situato un quadro dai contorni misteriosi. Il tondo della Madonna con Bambino e San Giovannino fu probabilmente opera di Sebastiano Mainardi, sebbene l’attribuzione sia ancora dibattuta, e risale alla seconda metà del XV secolo.  

Madonna dell'Ufo
La “Madonna dell’Ufo”

La “Madonna dell’Ufo”

Un particolare, con il passare del tempo, è riuscito a porre in secondo piano le mere disquisizioni stilistiche dell’opera. Alle spalle della Madonna appare ciò che a prima vista sembrerebbe un… ufo! La definizione potrebbe sembrare ardita, ma di vero e proprio oggetto non identificato sembra trattarsi. Ciò non è da intendersi nel senso terminologico di extraterrestre, piuttosto in quello artistico; cosa l’autore abbia voluto rappresentare non è proprio chiaro.   

Madonna dell'Ufo
L’oggetto misterioso nella “Madonna dell’Ufo”

Sullo sfondo, in alto a destra, si stagliano le figure di un pastore e di un cane. Entrambe sembrano guardare qualcosa nel cielo, e l’animale pare nell’atto di ululare: forse spaventati, fissano un misterioso oggetto luminoso che solca i cieli. 

Gli ufo a Firenze

Firenze non è nuova a misteriosi avvistamenti. Celebre è l’episodio del 27 ottobre 1954, quando una serie di oggetti non identificati causarono addirittura la sospensione di una partita di calcio. Allo stadio “Comunale” (oggi “Artemio Franchi”) la Fiorentina affrontava la Pistoiese, erano le primissime ore del pomeriggio. Si trattava di una partita come tante, ma che rimase alla storia per gli incredibili avvenimenti che si verificarono all’inizio del secondo tempo. Improvvisamente i circa diecimila spettatori si ammutolirono, i calciatori smisero di giocare e rimasero tutti con gli occhi fissi al cielo. Numerosi oggetti volanti, di forma simile ad ali di gabbiano, stavano attraversando i cieli di Firenze.

Testimonianze simili di ignari turisti, o d’impauriti cittadini, provenivano persino dall’area della cattedrale di Santa Maria del Fiore. Allo stadio Comunale fu talmente grande lo sconcerto che l’arbitro dovette sospendere la partita per circa dieci minuti. Come se ciò non bastasse, iniziò a piovere copiosamente una strana sostanza bianca e appiccicosa, che i cronisti dell’epoca definirono con il nome di “bambagia silicea”.    

Le ipotesi degli studiosi

Una teoria al vaglio degli scienziati è che, quel 27 ottobre del 1954, fosse in corso un’esercitazione militare, la quale si avvaleva di particolari tecniche per trarre in inganno il sistema di puntamento degli aerei. Gli oggetti non identificati sarebbero stati nient’altro che riflessi di luce causati dalle strumentazioni. 

In quanto alla bambagia silicea è stato dapprima ipotizzato che potesse essere il prodotto organico della secrezione di alcune particolari specie di ragni. È noto il fenomeno per cui gli aracnidi della famiglia dei Linyphiidae producono lunghi filamenti che usano come un’altalena per spostarsi; si tratta di un fenomeno migratorio conosciuto in natura, ma difficile da osservare in tempo reale, noto come “ballooning”.

Tuttavia, gli studiosi del CICAP hanno in seguito scoperto che esisteva una sostanza prodotta dall’uomo, chiamata chaff, che possedeva una composizione chimica molto simile a quella della bambagia silicea1. E guarda caso il chaff veniva utilizzato, a scopi militari, per confondere i radar degli aerei nemici… Ecco, dunque, che cosa avrebbe prodotto i fenomeni narrati dai cronisti fiorentini. Sarà vero?

La raffigurazione artistica dello spirito divino nella Madonna dell’Ufo

Allo stesso modo, ci sarebbe una spiegazione razionale anche per lo strano particolare de la Madonna con Bambino e San Giovannino. La macchia, o ufo come dir si voglia, potrebbe essere una metafora pittorica dello spirito divino, un tema che divenne frequente nell’arte fiorentina in seguito alla predicazione di Girolamo Savonarola. Tra gli artisti che raffigurarono nubi luminose nei cieli delle loro opere vi furono tra gli altri Pinturicchio, Agnolo di Bronzino e Domenico Ghirlandaio. L’oggetto misterioso non sarebbe altro che il segno di Dio che attesta la nascita del Redentore: la Merkavah, il Carro di Fuoco citato nelle sacre scritture dal profeta Ezechiele. 

 Samuele Corrente Naso

Note

[1]

 

  1. Si rimanda per approfondimenti all’articolo del CICAP. ↩︎
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