Italia del mistero

  • La Verna, altro monte non ha più santo il mondo

    La Verna, altro monte non ha più santo il mondo

    Il Santuario della Verna non solo è un luogo fisico; è invero testimone di qualcosa che alberga nell’animo, di un mistero che nessun uomo è in grado di spiegare. Tra i suoi intimi silenzi, i boschi verdeggianti, tra le rocce di mistica essenza, San Francesco ricevette le stimmate il 14 settembre 1224, come attesta la […]

  • La Basilica di San Vittore e il Battistero di Arsago Seprio

    La Basilica di San Vittore e il Battistero di Arsago Seprio

    Un antico sentiero congiungeva Milano al Lago Maggiore. Lì, dove le pendici prealpine del varesotto incominciavano a innalzarsi, e il calpestio si frammentava d’irta asperità, esso incontrava Arsago Seprio. Tale borgo del contado del Seprio era nel Medioevo di grande importanza giacché aveva ospitato una pieve sin dai primordi della diocesi di Sant’Ambrogio. In questo […]

  • La basilica di San Savino e la sacralità del tempo

    La basilica di San Savino e la sacralità del tempo

    La basilica di San Savino a Piacenza ha una storia antica e nobile; i suoi mosaici rivelano intrecci inestricabili tra il sacro e il tempo, rendono manifesta la visione cosmologica medioevale del mutare e del ripetersi di tutte le cose. Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il […]

  • L’abbazia di Valvisciolo a Sermoneta, luogo templare

    L’abbazia di Valvisciolo a Sermoneta, luogo templare

    Là, dove i Monti Lepini accarezzano l’Agro Pontino, sorge un’abbazia. Essa si adagia sulle pendici del Monte Corvino con amena bellezza, e si volge al cielo con austera spiritualità. L’abbazia di Valvisciolo sembra appartenere a quel luogo arcadico dall’eternità, eppure le sue origini sono incerte e perdute nel tempo. Le origini dimenticate di Valvisciolo Il […]

  • Adriano, la sensibilità di un imperatore

    Adriano, la sensibilità di un imperatore

    L’Historia Augusta, fonte del IV secolo d’ignoto autore, trascrive le parole dell’Imperatore Adriano di fronte alla morte: “Animula vagula blandula, hospes comesque corporis Quae nunc abibis in loca Pallidula rigida nudula Nec ut soles dabis iocos” (Historia Augusta, Adriano) “Piccola anima smarrita e soave, compagna e ospite del corpo, ora t’appresti a scendere in luoghi […]

  • L’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans di Aosta

    L’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans di Aosta

    Nella storia dell’umanità vi sono luoghi che dagli antenati furono detti sacri, e da quel tempo remoto essi permangono immutati nella loro trascendente ierofania. Centri cultuali ab antiquo, essi custodiscono testimonianze d’universale appartenenza, talvolta tracce monumentali del nostro passato. Sono racconti materiali di un’era perduta, di un transito lontano i cui riti si officiavano per […]

  • La Collegiata di Sant’Orso, il Sator e l’arte sacra d’Aosta

    La Collegiata di Sant’Orso, il Sator e l’arte sacra d’Aosta

    Il complesso di Sant’Orso costituisce una delle più importanti testimonianze materiali di arte sacra ad Aosta. Esso è contraddistinto dal sapiente accostamento di stili e dal mutare delle architetture lungo i secoli. La stratificazione monumentale del complesso ha assunto nel tempo una rilevanza autonoma e caratterizzante dell’identità culturale cittadina. La minuta piazza di Sant’Orso ad […]

  • Il culto di Ercole Vincitore a Tivoli

    Il culto di Ercole Vincitore a Tivoli

    Ercole, sin dall’antichità, rappresenta l’archetipo della forza e dell’invincibilità. La divinità romana, tuttavia, è associata a fenomeni cultuali dalle differenti manifestazioni, legate altresì alle attività agropastorali e del commercio. La figura di Ercole deriva da un sincretismo tra gli attributi guerrieri dell’Eracle greco e quelli silvani del dio etrusco Hercle. Sono queste le origini di […]

  • Alatri, dove la pietra non ha tempo

    Alatri, dove la pietra non ha tempo

    La Civita di Alatri sorgeva sul pendio di un’altura che con grazia discendeva verso un torrente, diramazione del fiume Liri. Ivi, a cinquecento metri d’altezza sul livello del mare, o poco più, svettava l’Acropoli della città antica. Di essa si riconosce ancora il basamento quadrangolare di un tempietto in stile tuscanico, una cui ricostruzione è […]

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