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Lucca, un labirinto di misteri

Lucca, città dalla grande tradizione di culto, situata nel cuore della Via Francigena, avamposto della cristianità. Tra i marmi bicromi del romanico toscano si celano interrogativi esistenziali ed escatologici senza tempo; un antico e sconosciuto labirinto, inciso sul colonnato della Cattedrale di San Martino, interroga i passanti sul senso profondo della vita.

 

Le origini della città

Incerta è l’origine della città toscana di Lucca. Due scuole di pensiero contrapposte la vorrebbero fondata dai Celti-Liguri oppure dagli Etruschi, in una datazione antecedente il VI secolo a.C.. Ciò nondimeno, la storia documentata del borgo inizia dal 180 a.C. allorchè divenne colonia romana. Già dal 46 a.C. Lucca viene citata in una lettera di Cicerone come Municipium. E’ noto che la città dovesse rappresentare, per l’Impero Romano, una roccaforte difensiva contro gli attacchi barbari provenienti dal Nord Europa.

Questo status fu conservato sino in epoca medioevale, dove Lucca fu una delle più importanti capitali dei Longobardi in Italia. In quell’epoca era vescovo San Frediano (566 d.C.), di cui oggi porta il nome l’omonima Basilica.

 

Lucca

 La Basilica di San Frediano. Il nucleo originario risale al VI secolo ma l’attuale edificio è stato consacrato nel 1147.

 

La successiva istituzione del Ducato di Lucca costituì un importante nodo di stazionamento sulla Via Francigena, grazie alla presenza del Volto Santo, una preziosa reliquia conservata presso il Duomo di San Martino. Il Volto Santo è un crocifisso ligneo, che sarebbe stato scolpito addirittura dall’evangelico Nicodemo, e che  raffigurerebbe il vero volto di Gesù.

 

Il Volto Santo

 

Nel 990 la città passò sotto il dominio dei Franchi e successivamente fu inglobata nel Sacro Romano Impero.

 

Dal medioevo ad oggi

Dal 1119 è attestata la presenza dell’indipendente comune di Lucca che si mantenne indipendente di fatto fino al 1799. In questi secoli, la città ebbe un ruolo predominante nel commercio della seta.

Notevole fu l’espansione urbanistica; il borgo toscano conobbe il periodo di massimo splendore architettonico, soprattutto per quanto concerne gli edifici di culto, tanto da venire soprannominata “la città dalle cento chiese”.

 

Lucca

La Chiesa di San Giusto del XII secolo.

 

La chiesa di San Michele in Foro, i cui lavori di ristrutturazione si protrassero sino al XIV secolo.

 

 

La antichissima chiesa dei Santi Giovanni e Reparata, più vollte rimaneggiata nel corso dei secoli.

 

 

 

Nel XIV secolo Lucca divenne una delle città più influenti della penisola italiana. Le lotte intestine tra Guelfi e Ghibellini portarono al potere numerose famiglie nobiliari.

Tra queste si distinse Castruccio Castracani che condusse una vittoriosa battaglia contro le milizie di Firenze ad Altopascio nel 1325.

Con la morte di Castruccio, Lucca conobbe un periodo di decadenza e dittatura sino al 1370 quando, con la discesa dell’imperatore Carlo IV, fu instaurata la repubblica.

A questo periodo risale l’attuale cerchia muraria cittadina, lunga 4 chilometri e 223 metri, la cui costruzione iniziò nel 1504.

 

Lucca

La Repubblica Lucchese resistette sino al 1799 quando dovette soccombere agli austriaci.

Con il successivo Congresso di Vienna fu restaurato l’antico Ducato di Lucca che resistette sino al 1847, quando passò sotto il controllo del Granducato di Toscana.

Nel 1860 la città fu annessa al Regno di Sardegna.

 

 

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