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Altomonte e il romanico cistercense in Calabria

 

 

Arroccato sulla cima di una graziosa collina, le cui irte pendici sovrastano i gioiosi vigneti che già Plinio il Vecchio citò nottetempo, per la produzione del pregiato Balbino, Altomonte si staglia fiero proprio laddove il sole precipita verso la vallata. Piccolo borgo dall’affascinante profilo storiografico e dal sorprendente patrimonio artistico, mostra lontane influenze francesi e del trecento toscano. La gotica-cistercense chiesa di Santa Maria della Consolazione è un rarissimo gioiello di pregiata fattura e illuminanti fattezze architettoniche. Quali incredibili vicende hanno portato svariati artisti della Toscana trecentesca ad edificare un sì straordinario monumento nel bel mezzo della Calabria?

 

Cenni storici

Collocato su un promontorio che domina l’ampia valle del fiume Esaro, a 455 metri d’altezza, che spazia tra la piana di Sibari e le grandi vette della Sila, proprio nel cuore della provincia di Cosenza, è situato l’affascinante borgo di Altomonte. Pare, peraltro, che originariamente l’abitato fosse localizzato a valle, come dimostrano alcuni rinvenimenti risalenti al I secolo d.C, e che successivamente sia stato spostato nell’area dove ancor oggi è situato, durante le invasioni saracene.

 

 

Benché considerato un borgo medioevale, difatti, la sua storia in realtà affonda le proprie radici in epoca ancora più antica, seppur non ne siano ancora certe le origini: Balbia, termine derivante dal fenicio Baal, ovvero “signore” e “divinità”, era ben conosciuta a Plinio il Vecchio per la rilevante produzione di vini pregiati, come il Balbino, peraltro da lui stesso citato nella sua “Naturalis Historia”. I rimandi religiosi del suo toponimo (che, secondo alcuni studiosi, deriverebbe dall’arabo e starebbe per “benedizione di Dio”), inoltre, sembrerebbero porre l’accento sulla particolare importanza di questa piccola cittadina.

 

La piazzetta di Santa Maria della Consolazione ad Altomonte

Uno dei punti nevralgici del piccolo borgo, fatto di vie strette e mura antiche risalenti all’epoca normanna, è la piazza dove è situata la Chiesa di Santa Maria della Consolazione: eretta a partire dal 1342 per volontà del conte Filippo Sangineto, che ottenne l’approvazione da parte del papa Clemente VI di eseguire i lavori di ampliamento della già esistente chiesa di Santa Maria dei Franchi (consacrata nel 1052), essa costituisce uno dei più importanti esempi di architettura gotico-angioino della regione. 

 

Altomonte

 

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