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La simbologia dell’Omphalos o Centro Sacro

L’Omphalos (anche detto Centro Sacro) fa parte di quella nutrita schiera di simboli esoterici e decorativi largamente impiegati in architettura sin dall’antichità classica. Figurativamente  esso è composto da otto segmenti che convergono verso il punto centrale di un quadrato geometrico. Da un punto di vista prettamente storico,  invece, il centro sacro deriva, con buona probabilità, dall’originale concetto greco dell’Omphalos. Così, infatti, era chiamata una grossa pietra, ritenuta sacra, situata presso il tempio di Apollo a Delfi. Essa indicava, secondo gli antichi, il centro stesso del mondo.

 

Omphalos

L’Omphalos di Delfi

Il Centro Sacro rappresenta pertanto l’origine dell’Universo, il principio di tutte le cose, la singolarità senza dimensioni da cui si è generata la materia. Ma anche il punto finale dell’esistenza poiché ogni cosa ritorna inevitabilmente verso il suo creatore.

Il Centro Sacro, rivisitato in chiave cristiana, specie nel periodo medioevale, assume quindi la simbologia di Dio creatore e fine ultimo di tutte le cose. Per questo motivo fu ampiamente utilizzato da diversi ordini monastico-cavallereschi come i Cavalieri Templari.

Similmente al caso della Triplice Cinta, simbolo che riproduce il tavoliere del gioco del filetto, anche il Centro Sacro potrebbe corrispondere alla scacchiera di un altro famoso gioco da tavolo: l’Alquerque.

 

Samuele Corrente Naso

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