L’antica simbologia della Spirale

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La spirale è un simbolo decorativo dalle origini e significazioni tanto antiche quanto arcane. Con ogni probabilità, i primi ad utilizzarlo furono i Celti. Si ipotizza che la spirale, per tale popolo, dovesse rappresentare una sorta di ideale raffigurazione dell’universo in espansione e della dinamicità della vita.  

 

spirale

La raffigurazione di una spirale rinvenuta a San Gimignano (Si)

 

Al pari di numerose altre simbologie, anche essa, durante il periodo medioevale, ebbe una rivisitazione cristiana. Per tale ragione, si rinviene la spirale come fregio architettonico in numerose cattedrali gotiche dell’Europa. Una sua versione molto conosciuta è il Triscele, la quale appare come una tripla spirale inscritta in un cerchio.  

In questo contesto storico ed archeologico il simbolo assunse un significato di matrice differente. Esso non è più un’immagine simbologica, espressione del paganesimo, ma rappresenta la relazione tra Dio e l’uomo.

La spirale può essere notoriamente percorsa in due direzioni distinte. Se il tracciato viene letto procedendo dall’interno verso l’esterno, esso è sinonimo dell’uomo che si apre al mondo e che accoglie Dio. Vale a dire, è espressione dell’uomo che vince il suo egoismo e abbraccia la conversione cristiana. Parimenti egli, secondo tale visione esegetica, acquisirebbe un livello di conoscenza di Dio e del mondo sempre maggiore.

Al contrario, tuttavia, il simbolismo della spirale può essere interpretando procedendo in senso inverso: dall’esterno verso l’interno. In questo caso esso è figura dell’uomo che si chiude in se stesso, ribellandosi alla volontà di Dio. 

 

Samuele Corrente Naso

 

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