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Volterra, storia e misteri

volterra 

Dall’antica Etruria ai fasti medioevali, dalla lavorazione del pregiato alabastro all’incantevole centro cittadino. E’ Volterra, la città adottata dal tempo e dalla storia, figlia di straordinari evi che mai più torneranno, dove ogni viottolo pare intriso di eroiche gesta e ogni pietra traspare di un glorioso passato. Antichi monumenti sospesi come in un’infinita singolarità spaziale, testimoni incorrotti di secoli rampanti. Il borgo di Volterra inebria per le eccezionali testimonianze artistiche e per i curiosi misteri, che aleggiano sospinti dal vento, tra gl’imperiosi tratti architettonici.

 

Volterra si trova adagiata, come una perla preziosa sopra un gioiello, nell’entroterra pisano. Sopra un colle che domina la Val di Cecina, era situato, infatti, l’antichissimo borgo etrusco di Velathri, una delle dodici città più influenti della confederazione etrusca e l’ultima Lucumonia ad arrendersi alla supremazia di Roma.

 

Il Borgo

Presso il centro cittadino, sono ancora oggi testimoni di questo glorioso trascorso i resti della cinta muraria etrusca, del V secolo a.C., con la misteriosa Porta dell’Arco.

 

 

La Porta, costruita con giganteschi blocchi di Tufo, pare risalga addirittura al VIII secolo a.C.. Inoltre, racchiude in sè un curioso mistero non ancora svelato. La chiave di volta e i due piani di imposta del monumento, sono sormontati da tre elementi scultorei di forma sferoidale, piuttosto visibili. Con buona probabilità si trattava di enormi teste, poste a guardia del varco cittadino. Tuttavia, nonostante numerosi studi in merito, non si è ancora potuto identificare con certezza cosa rappresentassero realmente.  Un’ipotesi ferrata vorrebbe le teste raffigurare i volti degli dei Giove, Castore e Polluce.  Un’altra che si tratti, in realtà, del capo di tre leoni. Ciò nondimeno, non mancano teorie più cruente, come quella che vedrebbe su Porta dell’Arco le teste mozzate di alcuni comandanti nemici. In particolare, di coloro che tentarono di conquistare la città. Il mistero permane.

Volterra è ricordata anche per essere uno dei primissimi nuclei cristiani in Italia. La cittadina toscana, infatti, diede i natali al primo successore di Pietro, Papa Lino, cui persino San Paolo accennò nella seconda lettera a Timoteo.

Il borgo medioevale è incantevole, forgiato sulla pietra e sul sangue di mille battaglie. Fu teatro ultimo della guerra civile romana tra Mario e Silla. Rimase invischiato nelle dispute animate tra i Guelfi Belforti e i Ghibellini Allegretti, molti secoli più tardi.

E’ in questo periodo, nel 1208, che fu innalzato Palazzo dei Priori, simbolo del potere comunale volterraneo. I Fiorentini lo imiteranno nella costruzione di Palazzo Vecchio.

 

 

Al periodo medioevale appartiene l’edificazione del centro cittadino che ancora oggi è possibile ammirare. Le famiglie nobiliari di Volterra, infatti, presero a costruire le caratteristiche case-torri, fortezze private ad uso difensivo.

 

 

 La presenza di fori sulle pareti esterne indica probabilmente che fossero presenti ballatoi in legno. 

 

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