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Molti misteri in Palio… Siena!

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Un’antica leggenda: sussurrata tra i verdi colli e i serpeggianti sentieri della Via Francigena, dalla magnificenza della Città Eterna fino agli affascinanti borghi dell’entroterra toscano. E’ la storia dei gemelli Senio e Ascanio, che il mito suole ricordare come i figli del capitolino Remo. La tradizione tramanda, infatti, della fuga precipitosa dei due fanciulli in seguito all’assassinio del padre, per mano del fratello Romolo. Senio e Ascanio, cavalcando un cavallo bianco e uno nero, avrebbero trovato rifugio presso un incantevole colle della Toscana. Qui sarebbe nata la città di Siena, dal nome e dalle insigne dei leggendari fondatori: la lupa e la Balzana, lo storico stemma cittadino a bande bianco-nere.

La città che fu di Santa Caterina, inarrivabile per storia, mito, arte e cultura, non lesina certo di celati arcani. La redazione di Indagini e Misteri è in cerca di risposte ai mille interrogativi di questo luogo sospeso nel tempo. Dalla presenza del fantomatico Quadrato del Sator all’enigmatico pavimento del Duomo, sino alla ricerca dello sfuggente Diana: il fiume sotterraneo di cui ancora si ode lo scrosciare imperioso delle acque, ma che mai da alcuno fu ritrovato.  

 

 

All’avventura!

 

Contestualmente alle leggende che ne caratterizzano l’origine, Siena vanta una storia ben documentata e assai antica. Sebbene sia nota la presenza degli Etruschi sul territorio senese prima dell’avvento di chiunque altro, furono soltanto i Romani a costituire per primi una colonia tra i fiumi Merse, Elsa e Arbia, chiamandola Saena Julia.

 

La Lupa

 

Ciò nondimeno la città comincia ad acquisire importanza soltanto dal X secolo in poi, allorché i pellegrini diretti in Terra Santa vi facevano scalo lungo la Via Francigena.   Dal XII secolo Siena comincia ad avere un ruolo di rilievo nelle questioni politiche e territoriali dell’epoca. Acquisisce notevole importanza commerciale e nel 1125 elegge un Governo Consolare per la nascitura Repubblica Senese. A questo periodo risalgono, pertanto, gli scontri militari con la rivale Firenze, storicamente schierata dalla parte dei Guelfi e a difesa della supremazia del Papato sui territori dell’Italia Centrale. Di contro Siena e Pisa combattono al fianco dell’Imperatore Manfredi di Svevia per la fazione ghibellina.

Gli accesi scontri tra senesi e fiorentini si fanno sempre più frequenti con il trascorrere degli anni, nel 1260 sono i senesi a gioire ma dieci anni più tardi la città del Palio deve capitolare ai suoi oppositori. Siena subisce un governo Guelfo che tuttavia porta in dote quasi 70 anni di pace e prosperità. In questa fase storica è edificato e completato il maestoso Duomo di Santa Maria Assunta: Siena diventa la città più influente della Toscana.

Nel 1348 la terrificante epidemia di peste, che colpisce l’Europa con milioni di morti, si abbatte anche sul borgo toscano, portando a una lenta decadenza economica e militare. Siena  riesce a mantenere una repubblica indipendente sino al 1555, se si fa eccezione per le brevi parentesi delle signorie dei Visconti e Petrucci, finché non viene sconfitta definitivamente da Cosimo I de’ Medici e inglobata da Firenze nel Granducato di Toscana.  

 

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Palazzo Comunale in Piazza del Campo su cielo tempestoso

 

Fonte Gaia in Piazza del Campo

 

Veduta della Torre del Mangia e dei colli senesi

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