La Rosa Camuna

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La Rosa Camuna è un antico simbolismo risalente all’età del Ferro e frequentemente rinvenuto tra le incisioni rupestri della Val Camonica. In particolare, tra i 300.000 petroglifi presenti nei vari siti archeologici della valle, si contano ben 92 esemplari di Rosa Camuna. Essa è un lascito del popolo dei Camuni, il quale ivi abitò per circa undici secoli, sino alla conquista della Gallia Cisalpina da parte dei Romani (I secolo d.C.).

 

Raffigurazione del simbolo

La Rosa Camuna si presenta geometricamente composta da una linea continua, la quale si slarga in quattro bracci. Queste appendici sono state rinvenute in tre differenti configurazioni: a quadrilobo, a svastica, a svastica asimmetrica. In ogni caso, i quattro bracci sono intervallati dalla presenza di 9 coppelle disposte internamente ed esternamente alla figura. Le coppelle sono delle concavità scavate nella roccia, le quali tipicamente avevano la funzione di contenere delle offerte votive.

 

 

rosa camuna
Una Rosa Camuna quadrilobata: roccia 101 del parco archeologico di Luine, immagine digitalizzata.

 

 

Simbologia della Rosa Camuna

Il significato della Rosa Camuna è ancora oggetto di studio da parte degli archeologi. L’antichità del simbolismo rende il lavoro di interpretazione assai più arduo, in quanto non è affatto immediato riuscire a ricostruire il contesto culturale nel quale si è affermato. Tuttavia, ad una sommaria analisi, è possibile avanzare delle ipotesi, che prendono le mosse da due evidenze dell’incisione. In primis, la presenza delle coppelle suggerisce che la Rosa Camuna potesse essere legata a qualche tipologia di rito propiziatorio. Si tratterebbe, pertanto, di una particolare conoscenza simbolica connessa a un culto di tipo sacrale.

Le coppelle, tipicamente, potevano contenere delle offerte votive al fine di propiziare la benevolenza di divinità connesse alle acque o alla fertilità della terra, come la figura femminina della Madre Terra. Inoltre, significativa è la stessa geometria della Rosa Camuna. Essa, parimenti a quanto assodato per alcune simbologie similari, come quella dell’antica svastica, sembrerebbe richiamare una raffigurazione solare. In particolare, la Rosa Camuna potrebbe ricalcare i movimenti celesti del sole nel corso del giorno o delle stagioni, come agli equinozi.

In effetti, come si evince dall’intero corpus delle incisioni rupestri della Val Camonica, il popolo dei Camuni viveva di caccia e dei doni offerti dalla terra. Esempio lampante è la rappresentazione del dio-cervo Cernunnos, la cui figura simboleggiava la caccia, la potenza sessuale e la fertilità della terra.

 

 

Il dio Cerunnos a Capo di Ponte, Val Camonica. Photo by Luca Giarelli – Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4879965

 

In tal senso, non sorprenderebbe come la conoscenza simbolica di questo popolo si sia potuta orientare verso culti della fecondità e verso la Madre Terra.