Il Nodo di San Giovanni e il Nodo dell’Apocalisse

con Nessun commento

Il Nodo di San Giovanni [1] è un simbolo dalle origini antichissime e originario del Nord Europa, le cui prime menzioni risalgono a diversi secoli prima di Cristo.  Esso figura, infatti, su un reperto del V secolo a.C. denominato “Pietra di Hablingo” e rinvenuto a Gotland (Svezia) [2]. Figurativamente si tratta si un laccio che si dispone su quattro cappi circolari intorno ad un quadrato. Nella forma dei cappi differisce rispetto al Nodo dell’Apocalisse, che presenta invece estremità ogivali.

 

nodo di san giovanni
Nodo di San Giovanni a Orvieto, Museo del Duomo

 

 

nodo dell'apocalisse
Il Nodo dell’Apocalisse a Genova, Cattedrale di San Lorenzo

 

Primitivamente il simbolismo doveva essere connesso a riti pagani propiziatori della fertilità, anche in relazione ad una funzione apotropaica. Tali rituali avevano l’apice di maggior significazione durante la notte del solstizio d’estate. Per questa ragione, con l’avvento del Cristianesimo esso, ch’era chiamato Shieldknot [3], assunse il nome di Nodo di San Giovanni. La notte del solstizio d’estate, il 24 giugno, la Chiesa celebra giustappunto la nascita del Battista. Come avvenne per altre festività pagane, vi fu un sincretismo tra il precedente culto e quello nuovo: la festività di San Giovanni andò a sostituire quella misterica e, similmente, ne modificò il simbolismo.

 

Significato simbolico durante il periodo medioevale

Durante il Medioevo il simbolismo, frequentemente rinvenibile all’interno o sulla facciata delle chiese di siffatto periodo, assunse una duplice significazione.

Esso rappresenta la Merkavah della visione del profeta Ezechiele (1,4-26). Si tratta del carro di Dio, che procede in ogni direzione ed è condotto da quattro esseri con le fattezze di uomo, leone, aquila e bue. La tradizione della Chiesa ha visto in tale visione lo Spirito Santo, che arriva in ogni parte del Mondo attraverso l’opera del Vangelo. I quattro esseri nient’altro sarebbero che gli evangelisti Marco, Matteo, Luca e Giovanni, i cui simboli sono proprio quelli poc’anzi descritti.

In ambito alchemico, e in riferimento ad una simbologia più esoterica, i quattro cappi del Nodo di San Giovanni potrebbero invece rappresentare gli elementi alchemici fondamentali. Acqua, aria, terra e fuoco sono gli enti primitivi della natura, da cui tutto si genera.

La dualità di significato, tuttavia, non contiene una contraddizione in termini; in entrambi i casi il nodo vuol significare la forza generatrice della creazione e della rinascita.

Samuele Corrente Naso

 

NOTE

[1] In araldica: Nodo di Bowen [2] Oggi conservato presso il Fornsalen Museum di Gotland [3] Shieldknot è un nodo nordico di continuità