I 5 misteri di Venezia

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4. La Donna Onesta di Venezia

 

“Quando sopra questo ponte passerà una donna onesta, il ponte crollerà; ma finora il ponte non è ancora crollato”. [Antico detto veneziano]

 

La leggenda della Donna Onesta

Una curiosa leggenda, raccontata da secoli tra i sobborghi dell’incantevole Venezia, ci ha condotto verso il sestiere San Polo. Qui è presente un luogo assai particolare, definito le Fondamenta di Donna Onesta, situato in prossimità di un omonimo ponte in ferro battuto. Quest’ultima struttura è certamente il rifacimento di un attraversamento assai più antico, ma non è chiaro se sia crollato da sé o sia stato distrutto da mano d’uomo.

Tale particolare è affatto banale, anzi costituisce preludio necessario per ricostruire il mito della Donna Onesta veneziana. Pare, infatti, che due amici stessero dibattendo sulle virtù femminili, quando uno improvvisamente chiese all’altro: “sai qual è la donna più onesta tra tutte quelle che ho conosciuto?”. E con grande amarezza prese a indicare il volto di una donna scolpito in pietra, che si trovava incastonato nel muro dell’edificio dirimpetto. Da allora si cominciò a vociferare che quel ponte sarebbe crollato soltanto il giorno che una donna onesta lo avesse attraversato.

 

Il volto della Donna Onesta.

 

La leggenda di Santina

Una leggenda parallela, ma non necessariamente alternativa, vuole che in quel luogo abitasse davvero una donna veneziana dalle grandi virtù di onestà e fedeltà. Secondo la tradizione, Santina era la moglie dello spadaio Battista. Dopo che Marchetto Rizzo, un nobile della città, si introdusse nella bottega del marito per violentarla, ella per la vergogna si pugnalò a morte. 

E’ possibile che il volto scolpito della Donna Onesta, che tutt’oggi campeggia nei pressi delle Fondamenta, sia un memoriale proprio della fedeltà di Santina, la moglie dello spadaio?