I 5 misteri di Venezia

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3. I Cavalieri Templari a Venezia

 

 La presenza, sin dal 1187, dei Cavalieri Templari a Venezia è storicamente accertata attraverso un atto di donazione a nome dell’Arcivescovo ravennate Gerardo, il quale concedeva all’Ordine alcuni terreni per la costruzione di una chiesa. E’ innegabile, infatti, come i Templari possano aver avuto un ruolo di rilievo all’interno delle politiche economiche e militari della città veneta, la quale possedeva alcuni tra gli scali marittimi più importanti del Mediterraneo. I Veneziani, in buona sostanza, controllavano alcune delle tratte marittime da cui era possibile giungere a Gerusalemme; i Templari, dal canto loro, avevano la missione di rendere sicure queste rotte. E’ evidente come questo si sia storicamente tradotto in una forte presenza dell’Ordine del Tempio di Gerusalemme presso la città della laguna. 

 

Simbolismi templari a Venezia

Ancora oggi, visitando Venezia con un occhio attento e allenato alla simbologia, è possibile trovare numerosissime testimonianze di questo antico e duraturo connubio. 

Ad esempio, una colonna con una croce patente spicca al limitare di uno dei ponti del sestiere Santa Croce. In questo luogo avveniva parte di un complesso e lugubre rituale processionale di pena capitale, che si concludeva in Piazza San Marco. Non a caso, come si vedrà più avanti nell’articolo, il simbolismo presente sul capitello della colonna (parte esposta) richiama quelli dei Pilastri Acritani della Basilica. 

 

Venezia

 

 

Presso il sestiere San Marco, non lontano dal Ponte di Rialto, è situato uno dei palazzi più antichi e famosi di Venezia. Si tratta del Fondego dei Tedeschi,  così chiamato poiché accoglieva i commercianti provenienti da tutta la Germania.

 

 

 

Le triplici cinte

Il palazzo presenta un grazioso cortile interno, sul quale si affaccia una graziosa balconata disposta su più livelli. In alcun punti della balaustra, del primo e secondo piano, è possibile notare come vi siano diligentemente incise alcune Triplici Cinte. E’ noto dalla letteratura del settore, come tali simbologie siano perlopiù collegate alla presenza dei Cavalieri Templari, i quali potrebbero esserne i fautori. 

 

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Sono inoltre presenti alcune raffigurazioni del Centro Sacro o Alquerque. Per approfondire rimando alla apposita sezione del sito.

 

 

 

Tuttavia, il Fondego dei Tedeschi non è l’unico posto dove ritrovare tali simbologie a Venezia. Abbiamo, infatti, rinvenuto altri esemplari della Triplice Cinta presso un sedile esterno della Scuola di San Rocco.

 

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ll Sottoportego della Madonna

Non lontano dalla Chiesa di Sant’Aponal, in campo San Polo, è presente inoltre un luogo che richiama e celebra indefinitamente la presenza dei Cavalieri Templari a Venezia. Si tratta del Sottoportego della Madonna, uno stretto portico, il quale dà accesso a un vico, intriso di simbolismi legati all’Ordine del Tempio di Gerusalemme.

 

 

Per cominciare lateralmente all’ingresso campeggia una simil-Croce Patente. 

 

 

All’ingresso del sottoportego è presente poi una piccola edicola, dedicata alla Vergine Maria, la quale richiama un famoso fatto storico risalente al 1177. In quell’anno, infatti, il papa Alessandro III, incalzato dalle truppe di Federico Babarossa, fu costretto a rifugiarsi a Venezia in gran segreto… tanto da essere costretto la prima notte a dormire per strada. L’edicola vuole rappresentare questo curioso episodio, sebbene non è chiaro se si tratti soltanto di una leggenda, ricordato nell’immaginario collettivo attraverso l’iconografia del “papa che dorme”. 

 

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Si noti la Croce Templare in basso. 

 

Sul soffitto della volta, e sparsi qua e là, vi sono numerosi richiami ai Cavalieri Templari; opere moderne, tuttavia, di qualcuno che pare averne raccolto l’eredità. 

 

 

 

 L’incantevole Venezia e i Cavalieri Templari: segreti e simbolismi di una città ancora tutta da scoprire!

 

Veduta dalla terrazza del Fondego dei Tedeschi.