I 5 misteri di Venezia

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2. La misteriosa Ca’ Dario di Venezia

 

Numerose sono le leggende, le storie di fantasmi e di maledizioni legate alla città lagunare. Alcune assumono un aspetto marchiano e fanno parte della tradizione orale e culturale di Venezia, altre paiono essere confermate da fatti incontestabili, anch’essi garantiti da veritieri racconti popolari, ovviamente! Certo è che tutto ciò conferisce a Venezia un’aurea di fitto mistero; la città stessa, maniacalmente perfetta in ogni dettaglio, pare aleggiare come uno spettro ai giorni nostri. Un luogo dal passato potente e dai gloriosi fasti, resa immutabile e immutata nel tempo. Oggi, tuttavia, bellissima e triste come una regina che si specchia eternamente nella laguna, col suo lento incedere sempre uguale a se stesso. 

 

Venezia

 

Particolare e piuttosto nota è la vicenda di un palazzo storico della città lagunare [5], o quantomeno maledetta pare essere la sorte di chi ne suole diventare il proprietario. La famigerata Ca’ Dario fu voluta costruire da Giovanni Dario nel 1479, a quel tempo segretario del Senato della Serenissima Repubblica. Il Palazzo, di chiara impronta rinascimentale, si affaccia sul Canal Grande e rappresenta un fiore all’occhiello architettonico del sestiere Dorsoduro.

 

La maledizione di Ca’ Dario

Dal momento della sua edificazione, tuttavia, una triste fine sembrerebbe spettare a coloro cui il palazzo, a mo’ di una costosa patata bollente, finisce per appartenere. Suicidi, omicidi, morti accidentali e violente si sono susseguite senza sosta. La figlia di Giovanni Dario, Marietta, si suicidò in seguito alla morte violenta del marito Vincenzo Barbaro, che fu accoltellato. Il successivo erede, Giacomo, morì in un agguato. Da allora sono state accertate almeno altre 10 morti violente tra il finire del 1700 ai nostri giorni [6].

Ad oggi non è chiaro se l’edificio abbia o meno un proprietario, poiché dal 2006 è affidato ad una agenzia immobiliare americana che, in buona sostanza, non riesce più a venderlo a nessuno.

 

Palazzo Dario al centro.

 

Claude Monet, Palazzo Dario

 

La fama di palazzo maledetto è ormai entrata nell’immaginario collettivo e il solo nominarlo causa un brivido lungo la schiena degli abitanti di Venezia. C’è persino chi si è dilettato ad anagrammare l’innocuo saluto di benvenuto dell’edificio, “urbis genio ioannes Darius”, nel più terrificante “sub ruina insidiosa genero (creo pericoli a chi vi abita)”. 

Si tratta di un messaggio di avvertimento per i posteri o soltanto di una suggestione? Nel dubbio i Veneziani preferiscono girare alla larga dalla maledetta Ca’ Dario. 

 

NOTE

[5] Sestiere Dorsoduro, numero civico 353, quasi al termine del Canal Grande. [6] Per approfondire: https://it.wikipedia.org/wiki/Ca%27_Dario