I 5 misteri di Venezia

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1. Le misteriose sepolture della Basilica di Venezia: san Marco e… Alessandro Magno?

 

 

Anticamente lo stemma della città di Venezia era assai diverso da quello attuale. Fino al 1261, infatti, sul gonfalone del capoluogo veneto figurava semplicemente la croce d’oro dell’Impero Bizantino su campo azzurro. Il Leone di San Marco fu adottato soltanto dopo la traslazione in città del corpo dell’Evangelista. La raffigurazione di Marco in forma di Leone è tipica della tradizione cristiana e segue l’iconografia descritta nell’Apocalisse di san Giovanni e il libro del profeta Ezechiele. 

 

Scultura leonina presso Piazza San Marco

 

La leggenda di San Marco

La leggenda vuole che l’apostolo ed evangelista san Marco fosse vittima di un naufragio proprio in prossimità della laguna veneziana. Ecco dunque apparirgli un terribile angelo, nelle sembianze di un possente leone alato e rivolgergli le profetiche parole:

“Pax tibi Marce, evangelista meus. Hic requiescet corpus tuum” . [“Pace a te, Marco, mio evangelista. In questo luogo riposerà il tuo corpo”].

Lo stemma della città di Venezia è oggi un leone alato, esso sorregge un libro con impresse le parole dell’angelo.  

 

Venezia

 

Le spoglie di San Marco

Al di là del mito e della leggenda, esiste un interessante substrato storico e letterario che mette in relazione la Serenissima Repubblica di Venezia con l’evangelista Marco, o quantomeno con le sue spoglie. Alcune fonti [1] paiono attestare che due astuti mercanti veneziani Rustico da Torcello e Bono da Malamocco, siano riusciti a trafugare le reliquie mortali del Santo ad Alessandria d’Egitto. Le spoglie di Marco sarebbero state trasportate all’interno di una cesta contenente carne di maiale. Una trovata geniale se si pensa che l’animale appena menzionato è, nella cultura islamica, quello impuro per eccellenza; i furbi mercanti avrebbero sfruttato questa credenza religiosa per eludere i controlli sulle merci da trasportare. Correva l’anno 828  e, negli anni successivi, i Veneziani cominciarono a edificare una straordinaria basilica volta ad ospitare i resti di San Marco. Si tratta chiaramente dell’imponente Basilica di San Marco, posta nell’omonima piazza, il cui stile romanico-bizantino è celebre in tutto il mondo. 

 

La Basilica di San Marco e l’omonima Piazza.

 

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Il Campanile di San Marco

 

La Torre dell’Orologio in Piazza San Marco.

La scomparsa delle spoglie di San Marco

La Basilica fu consacrata soltanto nel 1098 e non senza curiosi accadimenti, i quali meritano di essere menzionati poiché hanno contribuito nel tempo a gettare un alone di mistero sulla devozione popolare della città verso il Santo. Qualche anno addietro, durante alcuni lavori di restauro, infatti, la teca che ospitava i resti di San Marco scomparve da un giorno all’altro (è probabile che fu conservata in un luogo sicuro e quindi dimenticata), con grandissima disperazione della cittadinanza intera. Venezia era ormai rassegnata a consacrare il suo edificio più importante senza la reliquia che avrebbe dovuto ospitare, una situazione paradossale se si pensa all’investimento economico e in termini di prestigio. Ebbene, durante il giorno della consacrazione, il 25 giugno 1098, ecco il miracolo: Giacomo Casanova racconta che un leone alato apparve improvvisamente all’interno della Basilica e indicò una precisa colonna dell’edificio. All’interno di quella colonna si trovavano i perduti resti di san Marco.

 

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Basilica di San Marco, dettaglio.

 

Il mistero dei due corpi

Molti secoli dopo, a circa mille anni dal trasporto delle spoglie dell’evangelista a Venezia (1811), si decise di traslare la preziosa reliquia sotto l’altare maggiore della Basilica. Le motivazioni erano sostanzialmente volte ad evitare che un’inondazione (la famigerata “acqua alta” della città) potesse metterne a rischio la conservazione. Non appena l’ispettore addetto alla traslazione [2] andò per riesumare il corpo, si trovò di fronte a un incredibile enigma: i cadaveri erano due

Fin dai giorni successivi a quel curioso ritrovamento gli studiosi cominciarono ad analizzare l’apparato storico-interpretativo sul quale è poggiata l’intera vicenda. Chi è sepolto con san Marco all’interno della Basilica di Venezia

Per molti anni questo mistero ha affascinato e messo in crisi ogni possibile risoluzione, e solo recentemente alcuni studi sembrano finalmente poter gettare luce sull’identità dello “sconosciuto” sepolto a fianco all’evangelista Marco. Fautore di una rivoluzionaria ipotesi è Andrew Michael Chugg [3]. Chugg ipotizza che i due mercanti veneziani Rustico da Torcello e Bono da Malamocco, all’atto di trafugare le spoglie di san Marco in una chiesetta nei pressi dell’antica Porta della Rosetta di Alessandria, si siano giustappunto trovati di fronte ai due suddetti cadaveri. Non essendo in grado di distinguere quale dei due fosse l’Evangelista biblico, avrebbero deciso di trasportare a Venezia entrambe i corpi. Ciò nondimeno, la domanda originale resta intatta, sebbene ora traslata spazialmente ad un luogo ben definito: Alessandria d’Egitto.

 

L’ipotesi di Andrew Michael Chugg

Chi era sepolto insieme a san Marco all’interno di una chiesetta della città Egiziana? Vista la rilevanza del compagno di sepoltura, doveva trattarsi di una personalità quantomeno nota, se non di fondamentale importanza storica. Chugg, attraverso un’attenta analisi storiografica, ipotizza che potrebbe trattarsi, infatti, del condottiero macedone Alessandro Magno. Diverse fonti scritte, attribuite a Strabone, Diodoro, Svetonio e altri, attestano con certezza che le spoglie di Alessandro si trovassero ad Alessandria d’Egitto almeno sino al 391 [4]. Erano collocate all’interno  di un mausoleo appositamente costruito che, tuttavia, in quell’anno andò distrutto per mano dell’imperatore Teodosio. Da quel momento se ne persero totalmente le tracce, almeno fino ad oggi, a quanto pare. A sostegno della sua tesi, Chugg riferisce del ritrovamento di una lapide funeraria macedone recante l’insegna di Filippo II, padre di Alessandro, oggi conservata presso il Museo Diocesano d’Arte Sacra di Venezia.  

 

 

Si tratta soltanto di congetture o l’analisi di Chugg corrisponde a verità? L’uomo sepolto presso la Basilica di San Marco a Venezia è davvero Alessandro Magno?

 

NOTE

[1] Giovambattista Contarini, Spiegazione della Basilica metropolitana di S.Marco Evangelista. [2] Conte Manin [3] Andrew Michael Chugg, The lost tomb of  Alexander the great, 2004; The quest for the tomb of Alexander the great, 2007. [4] Il corpo di Alessandro era stato mummificato durante il periodo tolemaico in Egitto; trasferito ad Alessandria era stato posto in un gigantesco mausoleo egittizante all’incrocio di due arterie principali della città.