Fiore della Vita

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Il Fiore della Vita è un antico simbolo decorativo. E’ contraddistinto da una particolare geometria di cerchi sovrapposti a simmetria esagonale, che restituiscono la raffigurazione di un elegante fiore a sei petali.

 

 

I rinvenimenti, appartenenti ad epoche anche piuttosto diverse tra loro, riguardano numerosi siti come templi e chiese, ma pure manufatti archeologici: urne, scudi, monumenti funerari.

Il più antico ritrovamento risale al 645 a.C. e appare sui resti di un palazzo del re assiro Assurbanipal. Il reperto è oggi conservato al Louvre di Parigi.

Antichi esemplari sono presenti in Egitto, presso il tempio di Osiride ad Abydos, e sul Monte Sinai.

In Cina vi sono raffigurazioni del Fiore della Vita nella Città Proibita, inoltre non mancano rinvenimenti in Giappone, India e altri luoghi dell’Asia Orientale.

Il simbolo è altresì presente nell’America Meridionale: in Perù e Messico.

In Italia il Fiore della Vita compare a partire dal VII secolo a.C. In particolare, è stato ritrovato su un’urna Etrusca a Civitella di Paganico (Gr), a Vetulonia e in altri siti. Tuttavia, è il Medioevo il periodo con la più ampia diffusione, laddove il simbolo è riportato presso un notevole numero di edifici di culto. Esempi ne sono la Basilica di San Clemente a Roma e il Duomo di Lodi. E’ un fatto accertato che il Fiore della Vita si sia diffuso soprattutto lungo i sentieri della Via Francigena, ad opera degli ordini gerosolimitani come i Cavalieri Templari.

 

Volterra (PI), Portone d’ingresso secondario del Battistero di San Giovanni, si osservino i due Fiori della Vita ai lati di una Croce Patente templare

 
Il Fiore della Vita è strettamente collegato al significato simbolico di resurrezione. Rappresenterebbe infatti il Narciso, il quale sboccia ogni anno soltanto a primavera.

Un’altra possibile interpretazione è che esso stia a indicare l’intero creato. Si può ottenere il Fiore della Vita, infatti, da un particolare componimento geometrico risultante dall’intersezione di  sette cerchi, di uguale diametro. I primi due cerchi, corrispondenti al simbolo della Vesica Piscis, rappresentano il primo giorno della creazione.

Aggiungendo un ulteriore cerchio si ottiene il Tripode della Vita. Si può così procedere fino a realizzare il Seme della Vita, che equivarrebbe al sesto giorno della creazione, in cui tutto era stato generato da Dio.

  

Infine, più Semi della Vita intersecati (si veda la figura in alto) restituiscono il Fiore della Vita. 

Notevoli sono le implicazioni matematiche del simbolo. Da esso è infatti possibile ricavare il Numero Aureo, da cui dipende la geometria dei solidi platonici.